Il bar italiano non è un locale notturno, ma il caffè dietro l'angolo: al mattino la colazione, a mezzogiorno uno spuntino veloce, la sera l'aperitivo. Ordinare un caffè sembra semplice, ma segue alcune abitudini che molti viaggiatori non conoscono. Chi le conosce paga meno, aspetta meno e riceve esattamente la bevanda che desidera.
Caffè vuol dire espresso
Chi in Italia ordina «un caffè» riceve un espresso: una tazzina piccola, poco liquido, in cima una crema color nocciola. La parola espresso al bar la usa quasi nessuno, ma viene comunque capita. Il caffè si beve in pochi sorsi, di solito in piedi e spesso subito dopo il servizio. Lo zucchero è sul banco e molti bar, a richiesta, aggiungono un bicchiere d'acqua.
Le varianti si ordinano con un'aggiunta: ristretto per meno acqua e più forza, lungo per una tazza un po' più grande e più delicata, doppio per la quantità doppia, macchiato con un tocco di schiuma di latte. Chi vuole un caffè grande come a casa ordina un caffè americano, cioè un espresso allungato con acqua calda. Attenzione a «latte»: la parola significa latte, ed è proprio quello che arriva. Per il bicchiere alto con molto latte e un goccio di espresso si ordina un latte macchiato.
Banco o tavolo: perché il prezzo cambia
La maggior parte degli italiani beve il caffè al bancone, al banco. È più veloce e costa meno. Chi si siede a un tavolo e si fa servire paga in molti bar di più, nei locali in posizione migliore spesso sensibilmente di più. La maggiorazione non è un trucco, ma paga il servizio e il posto a sedere. Deve tuttavia essere riconoscibile: secondo l'associazione dei consumatori Altroconsumo, i prezzi devono essere esposti in modo visibile, comprensivi di eventuali supplementi. Un importo che non compare da nessuna parte lo si può contestare.
Per orientarsi: secondo un'elaborazione dei dati sui prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicata dall'agenzia di stampa AGI nel marzo 2025, un caffè nelle grandi città costava a gennaio 2025 in media 1,22 euro, contro 1,03 euro nel 2021. Al tavolo, soprattutto nelle piazze celebri, il prezzo è spesso decisamente superiore. Prima di sedersi dia quindi un'occhiata al listino, che di solito è appeso alla parete o accanto alla cassa. Chi ordina al banco e poi vuole spostarsi con la tazzina a un tavolo chieda prima se si può; alcuni bar in tal caso applicano il prezzo del tavolo.
Prima alla cassa, poi al banco: lo scontrino
In molti bar, soprattutto in quelli affollati, si paga prima alla cassa. Lì si dice che cosa si desidera, si paga e si riceve uno scontrino. Con quello si va al banco, lo si porge al barista e si ripete l'ordinazione. Spesso il barista strappa leggermente lo scontrino o ci appoggia sopra un piattino; ciò significa che l'ordinazione è arrivata.
Nei bar più piccoli spesso accade il contrario: si ordina al banco e si paga andando via. Se ha dei dubbi, guardi come fanno i clienti prima di Lei o chieda: «Pago prima?». La mancia al banco non è attesa. Chi lascia sul piattino qualche centesimo di resto compie un gesto gentile.

Cappuccino, cornetto e l'orario
In Italia il cappuccino è una bevanda da colazione. Molti italiani lo bevono la mattina, volentieri insieme a un cornetto, che in alcune zone del Nord Italia si chiama brioche. Dopo pranzo o cena si ordina invece di norma un caffè, non un caffellatte, perché dopo un pasto il latte è considerato troppo pesante. Non è un divieto: anche nel pomeriggio il cappuccino lo si ottiene in genere senza problemi. Al massimo si dà l'impressione di essere un turista.
La colazione al bar è breve. Un cappuccino e un cornetto, in piedi, in cinque minuti: così comincia la giornata lavorativa in molte città. Chi vuole restare seduto più a lungo a leggere il giornale cerca una pasticceria o un caffè con i tavolini e accetta consapevolmente il prezzo più alto.
D'estate molti bar propongono varianti fredde. Il caffè shakerato si agita nello shaker con ghiaccio e un po' di zucchero e si serve in un calice a stelo, il caffè freddo è un caffè zuccherato e raffreddato. Chi lo preferisce caldo ma leggero ordina un caffè lungo o un americano e lo beve senza fretta al banco. Anche nelle giornate calde, però, il piccolo caffè resta ciò che la maggior parte dei clienti ordina.

Come ordinare: frasi per il banco
- «Un caffè, per favore.»: l'espresso di tutti i giorni.
- «Un cappuccino e un cornetto.»: la colazione classica al banco.
- «Un macchiato caldo» o «freddo»: espresso con un tocco di latte caldo o freddo.
- «Un decaffeinato», in breve «un deca»: senza caffeina.
- «Con latte di soia» o «senza lattosio»: con latte di soia o senza lattosio, ormai disponibili in molti bar.
- «Da portare via»: da asporto. Non ogni bar ha bicchieri da asporto.
- «Quanto pago?»: per sapere quanto si deve.
Un cordiale «Buongiorno» entrando è utile, dal pomeriggio «Buonasera». A un banco affollato raramente c'è un ordine fisso. Il contatto visivo con il barista e un'ordinazione chiara e breve portano allo scopo.
Pause caffè in Toscana, sul Lago di Garda e sulla Costiera Amalfitana
Le abitudini valgono in tutto il paese, cambia solo la cornice. A Firenze, Siena o Lucca i bar con tavolini si trovano spesso nelle grandi piazze, dove vale la pena guardare con particolare attenzione il listino. Nei paesi più piccoli di un viaggio itinerante, come lo descrive l'articolo Toscana in sette giorni, il bar della piazza è insieme luogo d'incontro e talvolta punto vendita dei biglietti dell'autobus.
Sul Lago di Garda molti bar si trovano sulle passeggiate lungolago vicino agli approdi. Un caffè al banco si adatta bene all'attesa del prossimo battello, come la prevede l'articolo Lago di Garda senza auto. Sulla Costiera Amalfitana un'escursione come il Sentiero degli Dei è meglio iniziarla la mattina presto: un caffè e un cornetto al banco sono allora una colazione veloce prima che il sole salga sui pendii. La sera il bar cambia volto; che cosa finisce allora nel bicchiere lo spiega l'articolo sull'Aperitivo.



