Prima la zona, poi la casa
La Toscana non ha una sola terra del vino, ma molte. Per un viaggio con pernottamento in un'azienda vinicola entrano in considerazione soprattutto tre zone, che si combinano bene con città e paesaggio. Decida prima quale vino e quale ambiente La attraggono, e solo poi cerchi la casa.
- Chianti Classico: La zona di produzione tra Firenze e Siena comprende, secondo il Consorzio, 71.800 ettari; ne fanno parte per intero i comuni di Castellina, Gaiole, Greve e Radda in Chianti. Chi alloggia qui raggiunge entrambe le città in gita giornaliera. Che cosa si nasconde dietro annata, Riserva e Gran Selezione lo spiega l'articolo Capire il Chianti Classico.
- Montalcino: Patria del Brunello, prodotto con il Sangiovese e che secondo il Consorzio matura almeno due anni in legno. Le aziende sono sparse intorno al borgo collinare al margine occidentale della Val d'Orcia.
- Montepulciano: Subito a est della Val d'Orcia, nota per il Vino Nobile. La combinazione con Pienza e Bagno Vignoni è ovvia, maggiori informazioni nell'articolo Val d'Orcia da vivere con calma.
Esiste inoltre la viticoltura sulla costa, ad esempio intorno a Bolgheri e in Maremma. Queste zone si adattano piuttosto a chi vuole unire vino e mare, e meno a un giro delle città d'arte.
Agriturismo, tenuta o wine resort
Dietro l'offerta «dormire in un'azienda vinicola» si nascondono forme diverse. La più frequente è l'agriturismo: un'azienda agricola ospita gli ospiti, l'agricoltura resta l'attività principale. La Toscana lo disciplina con una propria legge regionale, che oggi comprende espressamente anche l'enoturismo. Tipici sono appartamenti con cucina o camere con colazione, spesso una piscina, raramente servizio alberghiero tutto il giorno.
Le tenute più grandi gestiscono invece hotel o wine resort con ristorante, spa e reception. Nel mezzo si collocano storici borghi di tenuta come il Castello di Volpaia presso Radda in Chianti. Affitta camere, un appartamento e due ville nel borgo, oltre a camere in una locanda a tre chilometri di distanza, e con osteria, panetteria e scuola di cucina nasce quasi una piccola vita di paese. Quale formula faccia per Lei dipende da quanto viaggia in autonomia; un aiuto per decidere lo offre l'articolo Agriturismo o boutique hotel.

Come riconoscere una buona casa
Il sito web di un'azienda vinicola rivela molto, se si sa a che cosa fare attenzione. Questi punti aiutano nella scelta:
- Produzione propria: I vini sono descritti con nome, vitigni e vigneti? C'è olio d'oliva dai propri alberi, magari aceto o miele?
- Visite prenotabili: Visita alle cantine e degustazione dovrebbero essere indicate con durata, lingua e prezzo e potersi prenotare facilmente anche per gli ospiti della casa.
- Mangiare in loco: Un ristorante o una cena per gli ospiti della casa evita spostamenti dopo la degustazione.
- Posizione e accesso: Controlli il percorso sulla mappa. Le strade sterrate sono normali nel Chianti e in Val d'Orcia, ma dopo la pioggia diventano faticose.
- Stagione: Alcuni alloggi di campagna chiudono in inverno. Se sul sito non è indicata la stagione, chieda.
- Conduzione: Chi tiene all'agricoltura biologica trova di solito le relative indicazioni sul sito. Il Castello di Volpaia, ad esempio, indica settembre 2000 come inizio della conversione formale.
- Dimensioni: Le strutture con poche camere o appartamenti sono in genere più personali, i grandi resort offrono più servizio. Entrambi hanno il loro posto, decisivo è ciò che si aspetta.
Prima di prenotare vale la pena inviare un breve messaggio alla tenuta con domande concrete. Una degustazione è inclusa per gli ospiti della casa o viene addebitata a parte? In quali giorni c'è la cena, e bisogna ordinarla in anticipo? C'è un soggiorno minimo, e da quando è aperta la piscina? Quanto dista il paese più vicino con ristorante, farmacia e alimentari? Le risposte mostrano non solo se la casa fa per Lei, ma anche come tratta gli ospiti.
Degustare senza guidare
L'argomento più importante per il pernottamento è del tutto pratico. Una degustazione seria comprende diversi vini, e sulle strade di campagna tortuose ogni bicchiere è uno di troppo. Chi dorme in tenuta colloca la degustazione nel tardo pomeriggio e poi cena in casa o va a piedi in paese. Rispetti i limiti italiani del tasso alcolemico, che per i neopatentati è pari a zero. Per le visite ad altre aziende preveda una persona che non beve, oppure prenoti un tour guidato.
Il vino conviene comprarlo direttamente dal produttore. Chieda se l'azienda spedisce anche, così in valigia resta posto. Molte tenute hanno un proprio negozio, dove oltre al vino si trovano olio e altri prodotti.

La stagione giusta
In primavera le viti germogliano, le colline sono verdi e le giornate si fanno miti; a maggio la temperatura massima media giornaliera a Firenze è di poco inferiore ai 24 gradi. A luglio e agosto i pomeriggi sono caldi, ma le sere in terrazza sono lunghe. A settembre e ottobre si vendemmia. Allora in cantina c'è profumo di mosto, ma le aziende sono anche le più occupate; in questo periodo chieda se si tengono visite guidate. In tarda stagione autunnale segue la raccolta delle olive: chi alloggia allora in una tenuta con olivi propri può assaggiare olio appena franto, dal gusto verde e leggermente piccante. In inverno alcune strutture chiudono e le giornate sono corte.
Se desidera combinare più zone viticole, l'itinerario Toscana in sette giorni prevede una notte nel Chianti e due notti in Val d'Orcia.
Un esempio dal Chianti Classico
Il Castello di Volpaia, a nord di Radda in Chianti, mostra quanto possano essere strettamente legati vino, luogo e pernottamento. I primi documenti citano Volpaia nel 1172, le cantine si trovano entro le mura del borgo fortificato. La famiglia Mascheroni Stianti coltiva, secondo il sito, circa 45 ettari di vigneti sopra i 400 metri di altitudine su suoli prevalentemente ricchi di arenaria e produce, oltre al Chianti Classico, tre vini che definisce Cru: Coltassala, Il Puro e Balifico. Gli ospiti alloggiano in camere o case vacanza nel borgo, mangiano all'osteria e possono seguire con Giovanna Stianti un corso di cucina di mezza giornata. Il ritratto completo si trova alla voce Castello di Volpaia.





